Previous Next

I Pasquali

Una delle tradizioni più particolare della Valtellina si svolge a Bormio il giorno di Pasqua, da cui il nome dei “Pasquali” è la sfilata dei carri

composti da portantine in legno, su cui sono poste pregiate opere artigianali che sfilano per tutto il centro storico sulle spalle dei Bormini “pasqualisti”, generalmente i giovani del paese che vengono accompagnati anche da donne, anziani e bambini, tutti rigorosamente abbigliati con i costumi della tradizione, le donne completano ed addolciscono il quadro portando fiori e prodotti artigianali.

I Pasquali sono veri e propri capolavori che richiedono mesi e mesi di lavorazione. La lavorazione dei carri inizia già dopo il Natale e coinvolge tutti i cittadini di Bormio, abili falegnami lavorano nel tmpo libero e producono suggestive creazioni.

12Particolarità è la segretezza che accompagna questi lavori, a nessuno infatti è concesso di vedere o sapere in anteprima le caratteristiche dei carri degli avversari. 

Nel giorno della sfilata, vince il carro che ottiene il punteggio maggiore sulla base di vari criteri: aspetto estetico, significato religioso e qualità della lavorazione. 

Durante la cerimonia vengono benedetti 5 agnellini, posizionati su altrettanti carri, e al contempo, si svolgono anche gare tra le contrade. La tradiziOriginariamente, infatti, il pasquale era una struttura sulla quale i cittadini dei vari reparti (rioni del paese) ponevano l'agnello sacrificale da offrire a Dio. 
La decisione di abbellire e addobbare il proprio carro pasquale, trasformò questa usanza in una vera e propria gara, sopravvissuta sino ai nostri giorni nostri. 
Oggi i Pasquali sono dei carri allegorici a tema religioso. I carri sono realizzati dai cittadini di Bormio, che divisi in cinque reparti (Maggiore, Dossorovina, Buglio, Combo, Dossiglio), si sfidano nella sfilata.
Una giuria decreterà il Pasquale più rappresentativo sulla somma di diversi fattori: il significato religioso, il valore artistico e artigianale dell’opera oltre al portamento e vestizione dei partecipanti.one dei Pasquali deriva dall'usanza del sacrificio dell'agnello.

1

 


Stampa   Email