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Grano Saraceno

Il grano saraceno (Fagopyrum esculentum) fa parte della famiglia delle Poligonacee, la stessa degli spinaci e delle barbabietole e come suggerisce il nome stesso, fu diffuso in Europa grazie ai Turchi. 

 grano saraceno

Detto anche grano nero, nonostante il nome, non è un cereale come il riso, il grano e il mais. Tuttavia, per le sue caratteristiche nutrizionali, è simile a un cereale ed è per questo che viene definito pseudo-cereale. Fonte importante di carboidrati e privo di glutine, il grano saraceno è l’alimento ideale per sostituire pane e pasta in un periodo di depurazione dell’organismo, quando si desidera contrastare i gonfiori e il grasso addominali, così come il sovrappeso.

L’origine dell’appellativo “saraceno” sembra derivi dalla sua storia, dato che questa pianta e i suoi semi vennero importati in Italia nel Medioevo e approdarono a Venezia grazie ai mercanti musulmani, i saraceni appunto, che lo coltivavano nelle loro regioni d’origine. In Italia viene coltivato soprattutto in Valtellina, regione che utilizza moltissimo il grano saraceno nelle sue preparazioni, basta pensare alla polenta saracena, alle crespelle e ai pizzoccheri. Anche in Giappone è molto utilizzato ed è alla base di uno dei piatti più famosi della cultura alimentare orientale: i soba noodles, tagliatelle fini che vengono cotte e servite con vari condimenti. Della pianta del grano saraceno si utilizzano anche le foglie per realizzare infusi che hanno ottimi risultati sul miglioramento della circolazione del sangue.

Le piante intere vengono anch’esse impiegate dagli allevatori come foraggio o lettiera per il bestiame. Inoltre, dai fiori del grano saraceno le api ottengono un miele scuro e molto sapori. Rispetto alla farina di frumento, quella di grano saraceno è priva di glutine ed è quindi adatta per alimenti destinati ai celiaci. Contiene una maggiore quantità di amido a più lenta digestione ed è quindi particolarmente indicato nella dieta dei diabetici.

Il grano saraceno è una buona fonte di fibre e di minerali, é molto ricco di fosforo, calcio (più del frumento), ferro, rame, magnesio, manganese e la sua percentuale di potassio supera quella di tutti gli altri cereali.

Contiene anche importanti vitamine come quelle del gruppo B (B1, B2, PP, B5). E’ un alimento importantissimo da introdurre sicuramente nelle nostre diete.


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