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Polenta Taragna

SEmplice preparazione, base della tradizione Valtellinese

Ingredienti:

330 g di farina di grano saraceno.150 g di farina gialla.

400 g di burro d'alpe.

800 g di formaggio Valtellina Casera DOP, semigrasso.

sale q.b.

2 lt di acqua.

Preparazione:

Eliminare la crosta del formaggio Casera e riducetelo prima a strisce poi a dadini che terrete da parte. Poi prendete il burro ammorbidito e tagliatelo a cubetti: tenete anch’esso da parte.

Quindi prendete un tegame dai bordi alti e portate l’acqua ad ebollizione. Salate e aggiungete l’olio.

Lasciate andare la fiamma a fuoco vivace e mescolate con una frusta prima di unire la farina a pioggia, continuando a mescolare energicamente con la frusta per evitare la formazione di grumi.

Continuate a frustare fino a che la polenta non sarà ben cotta: ci vorranno circa 40 minuti (oppure esiste in commercio l’istantaneo 5 minuti) e la consistenza finale dovrà essere abbastanza densa. E’ importante continuare a mescolare la polenta poiché altrimenti c’è il rischio che bruci. Dopodiché abbassate il fuoco al minimo e unite il burro, mescolate e unite contemporaneamente anche il formaggio.

Continuate a frustare per 2-3 minuti, fino a completo scioglimento anche di quest’ultimo nella polenta. A questo punto la polenta taragna sarà pronta: impiattatela e servitela

Il nome "taragna" deriva dal tarare (rimescolare). Durante la preparazione infatti la polenta va "tarata" in continuazione per evitare che si attacchi sul fondo del paiolo.

Il nome stesso di questa preparazione ricorda le antiche tradizioni contadine: il termine “taragna” infatti si riferisce al tarai o tarell che era un bastone di legno anticamente utilizzato per mescolare (“tarare”) la farine ed evitare che si attaccassero al paiolo di rame in cui tipicamente veniva cucinata. Anche se questa tradizione si è persa è comunque possibile riproporre questo ricco piatto e assaporarne il suo gusto intenso con i comuni utensili di cucina.


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