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Trenino Rosso del Bernina

La linea del Bernina è unica al mondo: si tratta della trasversale alpina più alta e di una delle ferrovie ad aderenza naturale più ripide al mondo, raggiunge la cima del passo 2200ca metri all’interno della montagna, attraversa paesaggi incredibili dove la natura incontaminata è l’indiscussa interprete.

La tratta da Tirano a St. Moritz ormai ultracentenaria, è un capolavoro di  ingegneria civile, un adeguamento innovativo di ferrovia elettrica interregionale, con una linea magistralmente tracciata, forse l’unica al mondo con un tratto elicoidale. Entrambe le ferrovie collegano l'Engadina Alta al turismo internazionale e costituiscono esse stesse un'attrazione turistica antagonista del panorama circostante.


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Partendo da Tirano il trenino entra in Svizzera dopo solo 2 kilometri, subito saltano agli occhi come siano diverse le abitazioni, semplici e senza recinzioni.

Mortaratsch – Il ghiacciaio del Morteratsch ha origine dal massiccio del Bernina la cui vetta più alta è il Piz Bernina (4.049 metri).

Ogni  stagione offre scorci completamente diversi, la neve che in inverno copre con una bianca coltre, risplende al sole come impreziosita da migliaia piccoli diamanti, in  primavera si scioglie rivelando laghi colorati, verdi prati fioriti attraversati da semplici sentieri e dal serpeggiante fiume Inn che dolcemente cade a valle arrivando a St. Mortiz

bernina estate 4

In Estate il paesaggio è completamente diverso, i laghi si colorano, in cima il Bernina si vedrà il lago Bianco ed il lago Nero,

per chi vuole camminare (magari in discesa) dalla cima si arriva ad Alp Grum in un paio d'ore, oppure da Alp Grum a Cavaglia per visitare le Marmitte dei Giganti. In ogni stagione il Berina è da scoprire, guardate la Gallery, Vi stupirete delle molteplici sfaccettature sullo stesso percorso!

La linea del Bernina

È l’unica ferrovia Svizzera che attraversale Alpi a cielo aperto ed in soli 22 km da Tirano al Passo del Bernina (1824 mt. Di dislivello) affronta pendenze del 70%. Panorami mozzafiato tra montagne imponenti  e ghiacciai sorprendono il viaggiatore.

Ultimata nel 1910 ancora oggi è un monumento all’ingegneria, i suoi tunnel all’interno della montagna sono stati scavati a mano e se si pensa ai mezzi di quel tempo non ci si può stupire che sia stata accettata tra i Patrimoni dell’Unesco dal 2008;

Solo altre 2 ferrovie (Jungfrau e Machu Pichu) ne fanno parte.

Premesso che ogni stazione sul suo percorso offre qualche attrattiva, starà a Voi decidere in base alla stagione, alle Vs. curiosità cosa vedere, tra una stazione e l’altra ci sono sempre sentieri di collegamento, così potete cimentarvi in una passeggiata e siete stanchi riprendete il treno per proseguire nella Vs. gita.

Consigli sul percorso.

Il percorso è tutto nel territorio Svizzero, anche se la partenza è a Tirano la stazione è già Svizzera e si entra dalla dogana. Oggi essendo la Svizzera come noi in Shengen, i controlli sono a campione. La prima particolarità si incontra poco dopo la partenza, a Brusio dove il treno sale sul viadotto elicoidale (capolavoro di ingegneria e di ingegno infatti in uno spazio ridotto si supera un incredibile dislivello).

Proseguendo si raggiunge il Miralago la punta meridionale del Lago di Poschiavo (questo non è un lago naturale ma creato in seguito al franamento postglaciale del monte Giümelin. Dal 1904 il lago è sfruttato per la produzione di energia elettrica. Gran parte dell'acqua scorre attraverso un canale al bacino di accumulo sotterraneo di monte Scala (937 m s.l.m.), da dove in condotta forzata scende ad alimentare la centrale idroelettrica di Campocologno)

Poschiavo è il centro più grande che da’ il nome alla valle, il piccolo centro storico si compone di alcuni palazzi antichi, ma deve la sua bellezza ai palazzi costruiti dagli abitanti che avevano fatto fortuna all’estero, e questa zona è stata battezzata “quartieri Spagnoli”

Da qui inizia la salita dura, la prima tappa è Cavaglia, dove ci si può fermare per vedere un parco a cielo aperto denominato “Le Marmitte dei Giganti” o giardino dei Ghiacciai, si tratta di un percorso tra le rocce per scoprire come l’erosione nei millenni ha creato delle grosse pentole dei Giganti)

Poi si arriva ad Alp Grum, costruita solo nel 1923 la stazione è circondata da un incantevole paesaggio alpino, qui la natura fa da padrone.

Si parte per l’ultima salita per il Passo Bernina (2253 mt) confine naturale, ma anche confine fra due culture, fino a qui gli abitanti della Val Poschiavo parlano benissimo italiano, da questo punto in poi si parla tedesco e Romancio (dialetto).

Si possono ammirare il Lago Bianco ed il Lago Nero le cui acque scendono nel fiume Inn e poi nel Danubbio.

Il lago bianco raccoglie le acque del ghiacciaio che essendo molto calcareo rende il lago stesso di questo colore, mentre nel lago nero confluiscono solo le altre acque.

La prossima tappa è Morterasch, prende il nome dal ghiacciaio che si può ammirare la cui punta più alta (mt. 4049 è il Pizzo Bernina)

Avvicinandoci alla ns. meta incontriamo ancora Pontresina fiorente cittadina turistica si è sviluppata dopo il 1850 grazie ai numerosi scalatori che volevano conquistare il Pizzo Bernina, si pensa addirittura che il nome derivi da Pons Sarasina (ponte saraceno) oggi i numerosi Alberghi di imponente fattura si riempiono ancora di sciatori e scalatori ogni inverno.

Da qui si può fare una bellissima gita con le carrozze trainate dai cavalli per arrivare il Val Rosegg, una spettacolare valle naturalistica.

E finalmente arriviamo a St. Moritz. (1800 mt) rinomata località piena di lusso, passeggiando nelle sue vie centrali ci sono molteplici grandi marche, gli hotel più importanti testimoniano a tutt’oggi l’inizio del flusso turistico negli anni 20.

Questo tragitto è unico al mondo, ogni stagione Vi stupirà e Vi lascerà increduli, anche se lento si gode di ogni minuto del suo percorso attraverso cime maestose, acque cristalline e villaggi alpini, un concentrato di bellezze naturali da esplorare.

Un viaggio da sogno indimenticabile da vivere incollati ai finestrini.

Volendo la linea prosegue con il Bernina express fino a Coira, la città più antica della Svizzera attraversando l’incantevole valle dell’Albula, e sulla stessa linea si incontra Preda, paese in cui si può noleggiare la slitta e scendere a Bergun. Una volta l’anno in un sabato di luna piena si può partire da Tirano con un treno speciale solo per la slittata ed arrivare a Preda-Bergun, slittare fino alle 02.00 e poi si torna, sul percorso ci sono ristori per rinfocillarsi e scaldarsi.

https://youtu.be/vv1LyB0wv8w

 

 

 

 

 


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